Pinkwashing e militarismo all’Università di Padova

Sisters in arms. Per uno sguardo di genere nella risoluzione di disparità e conflitti L’incontro ha l’obiettivo di aprire un dialogo tradue istituzioni importanti quali l’Università di Padova e l’Esercito italiano sulle pari opportunità, la parità di genere e il ruolo delle donne nella risoluzione di disparità e conflitti e nei processi di costruzione di pace. Introducono la…

Ancora una volt l’Università diventa terreno di propoganda militarista. E questa volta si dipinge di rosa.

L’operazione di pink washing è chiarissima: tentare di affermare le parità di genere all’interno del modello guerrafondaio e militare per rendere “meno cattivo” l’esercito.

Non a caso tra le relatrici troviamo Rosa Vinciguerra, capo sezione “Pari opportunità e prospettiva di genere” dello Stato Maggiore della Difesa, nonché istruttrice del primo corso di Gender Advisor in Italia.

L’imposizione della figura del “consigliere di genere” è stata introdotta su imposizione della Nato e rispecchia la direttiva 1325 dell’Onu chiamata, con tanta ironia,  «donne, pace e sicurezza».

Il campo del militarismo, da sempre impregnato di machismo, violenza, e stupri, ha bisogno di nuovi spazi da colonizzare.E il corpo delle donne è il campo di battaglia scelto.

Attraverso un uso calcolato delle parole si fa riferimento a gender equality e missioni di pace riproponendo il ruolo della donna-madre, questa volta in divisa, come elemento di mitigazione della guerra maschile.

Propaganda appunto. Perché il militarismo, con il suo portato di morte e distruzione, da sempre nelle zone di conflitto colpisce anche – e sopratutto- le donne.

Non ci può essere liberazione della donna all’interno di un contesto gerarchico e di morte. Il militarismo non può “essere ingentilito” dal ruolo della donna, va semplicemente abbattuto.

P.s: incredibile anche il titolo dell’evento, parafrasi di una famosa canzone dei Dire Straits contro la guerra: Brothers in arms.

Sisters in arms. Per uno sguardo di genere nella risoluzione di disparità e conflitti

L’incontro ha l’obiettivo di aprire un dialogo tradue istituzioni importanti quali l’Università di Padova e l’Esercito italiano sulle pari opportunità, la parità di genere e il ruolo delle donne nella risoluzione di disparità e conflitti e nei processi di costruzione di pace.

Introducono la prorettrice alle relazioni sociali, culturali e di genere, Annalisa Oboe, che porta la testimonianza dell’impegno dell’Ateneo per le pari opportunità e la parità di genere, e la tenente colonnello Rosa Vinciguerra, capo sezione “Pari opportunità e prospettiva di genere” dello Stato Maggiore della Difesa, che ripercorrerà l’evoluzione del tema nell’ambito delle Forze armate a partire dall’apertura del reclutamento della componente femminile, con l’approvazione della Legge 380 del 1999. 
Seguono gli interventi di Fatima Farina, docente di sociologia dell’Università di Urbino, sul ruolo delle militari italiane nei contesti di pace e di guerra e del generale Amedeo Sperotto sulcontributo delle donne nei conflitti. Tra le testimoni, interverrà Francesca Dallapé, tuffatrice e campionessa olimpica.

L’evento si inserisce all’interno degli incontri “Attorno a donne e genere“, proposti dall’Università di Padova per promuovere la parità di genere, anche in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

È un’iniziativa organizzata dal Centro di Ateneo Elena Cornaro per i saperi, le culture e le politiche di genere in collaborazione con il Comando Forze Operative Nord dell’Esercito Italiano e l’Ufficio Public engagement dell’area Comunicazione e marketing dell’Università di Padova.

La partecipazione è libera.

Pinkwashing e militarismo all’Università di Padova

Tratto da: https://ilbolive.unipd.it/index.php/it/event/sisters-in-arms

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