Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Aveva certamente fatto scalpore negli anni passati, venire a sapere che in Sicilia si disputavano non proprio gare, ma esercizi di tiro dinamico con fucili sovrapposti il cui bersaglio non era il classico piattello, ma una drone vero e proprio costruito da alcuni studenti.
Il tiro al drone degli studenti, in cui in effetti i droni venivano presi di mira e cercavano di sfuggire alla abiilità di mira e precisione dei tiratori, è giunto oramai alla quarta  edizione e qualche giorno addietro si è concluso presso il tiro a volo Etna Shooting di Sigonella. I droni costruiti e poi distrutti dai proiettili erano degli studenti del Istituto tecnico Galileo Ferraris di Acireale.

articolo del prof. Filippo Scaglione

Al momento, l’IISS Galileo Ferraris di Acireale è l’unico istituto scolastico nella Sicilia centro-orientale dove i droni da competizione vengono interamente progettati e costruiti dagli stessi studenti. Un po’ per ragioni di risparmio, un po’ per sfidare sé stessi, i componenti utilizzati nella costruzione dei multi rotori sono di fascia bassa e viene pure utilizzato materiale di riciclo.

Le gare di droni nelle scuole: gare di destrezza, non di velocità

Nonostante siffatta “povertà” di mezzi, già nel lontano dicembre 2016 il prof. Filippo Scaglione, docente di Elettronica, sperimentava con successo i primi voli stabili tanto da interessare i propri studenti, in particolare un gruppo appassionato di softair:

Da lì a passare al test di robustezza con le armi da fuoco il passo è stato breve grazie al supporto e collaborazione del Presidente del Poligono di tiro Etna Shooting Club di Sigonella Dott. Carlo Giunta. Il 6 maggio 2017 si è svolta la prima manifestazione, a livello mondiale, di tiro al drone con sovrapposti.

L’Etna Shooting, è bene precisarlo, è uno dei pochi poligoni italiani certificati per il collaudo deivetri blindati.

Arriviamo, quindi, al 30 marzo 2019quarta edizione del tiro al drone, manifestazione che vede l’apparizione di un personaggio di spicco nel panorama mondiale del tiro al volo a squadre: Gero Gibiino. Gero condivide il proposito del prof. Scaglione e del Dott. Giunta di dare al “Tiro al drone” la veste di sport federale. Egli accetta quindi di fare parte della squadra così da rendere l’Etna Shooting Club di Sigonella il primo poligono sede di siffatte competizioni sportive.

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Un tiratore in azione contro un drone

Mala sorte per i droni da FPV Racing contro la mira la freddezza dei tiratori con sovrapposto

droni da competizione costruiti in legno e alluminio, hanno venduto care le eliche prima di soccombere, in forma più o meno spettacolare, sotto i colpi micidiali dei tiratori, nonostante il supporto del prof. Antonino Spina (collaboratore del Racing Drone Team Ferraris) e dell’esperto balistico Salvatore Battiato. I tiratori, che per l’occasione hanno potuto usufruire dei consigli di Gibiino, si sono rivelati un osso troppo duro per i giovani piloti del Ferraris.

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Sono visibili colpi di fucile

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Drone abbattuto

Viene così abbandonata, almeno per il momento, l’idea di puntare soltanto su droni molto performanti e su piloti ben addestrati: gli atleti olimpici vincerebbero comunque.
Dietro suggerimento di Gero Gibiino il prof. Scaglione inizia a progettare un nuovo drone con payload maggiorato che possa trasportare, senza sacrificare l’agilità, un piattello completo di fumogeno.
Utilizzando cartucce poco dirompenti il piattello colpito andrà in pezzi, ma il drone ne uscirà illeso, pronto per un’altra missione.
Il prof. Scaglione prevede che i partecipanti alle future gare non saranno più tiratori contro piloti bensì un duo composto da un pilota e un tiratore contro un altro duo con pilota e tiratore.
Il drone in volo di una squadra (con piattello come passeggero) sarà il bersaglio del tiratore dell’altra squadra, e viceversa.

Sull’altro versante, quello scolastico, il prof. Scaglione codifica le regole della competizione con droni la quale, secondo gli osservatori, spopolerà presso gli istituti scolastici italiani: gare di destrezza, non di velocità. A beneficio della sicurezza.

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Il prof. Filippo Scaglione esegue l’attraversamento di un cerchio sotto lo sguardo attento dello studente Gabriele Nicotra

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Agli estremi, da sinistra: prof. Filippo Scaglione e prof. Antonino Spina (rispettivamente, responsabile e collaboratore del Racing Drone Team Ferraris), studente-pilota Gabriele Nicotra.

Accorgimenti tecnici per limitare i rischi di incidente con i droni usati in queste gare

A tal fine occorre semplicemente riprogrammare le centraline di volo per limitare la velocità del drone all’eventuale impatto a 2-3 Joule, contro gli 80 contemplati dalle nuove regole di navigazione.
Montando eliche “bull nose” e paraeliche, e installando a bordo del velivolo il ricevitore di unterminatore di volo sintonizzato con un trasmettitore dedicato, andranno letteralmente “sotto zero” le probabilità che accada un incidente, anche lieve, durante le gare.
Al pari dell’Etna Shooting Club di Sigonella, l’IISS Galileo Ferraris di Acireale si appresta a diventareil primo istituto scolastico a fare disputare le prime gare di droni con grande soddisfazione del Dirigente Scolastico prof. Ugo Pirrone.

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Visualizzazione del segnale PPM sull’oscilloscopio

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Inizio l’assemblaggio del drone con struttura in compensato di betulla, listelli di faggio e profilato d’alluminio

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

La saldatura degli ESC sulla scheda di distribuzione

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Verifiche sulla continuità elettrica

Modalità della gara di destrezza e disegno del circuito

Le gare scolastiche verranno disputate in una palestra chiusa dove troveranno posto 4 ostacoli circolari (i comuni cerchi da hula-op) e 3 ostacoli rettangolari posti in modo opportuno.

Gare di destrezza di pilotaggio dei droni all’interno di alcune scuole

Disegno realizzato dagli studenti del indirizzo C.A.T. (Costruzione, Ambiente, Territorio)

Ciascuna squadra, composta da tre studenti-piloti, avrà a disposizione cinque minuti per percorrere il tracciato (anche più volte) dal primo al settimo ostacolo. Sarà assolutamente vietato superare in quota l’ostacolo più vicino pena l’espulsione della propria squadra dalla competizione. Il criterio per l’attribuzione dei punteggi – che richiama quello dei concorsi ippici con la differenza che qui si parte da 50 punti – viene riassunto nella tabella seguente

Ostacolo 1+1 punto se entra-1 punto se urta-2 se evita
Ostacolo 2+2 punto se entra-2 punto se urta-1 se evita
Ostacolo 3+2 punto se entra-2 punto se urta-1 se evita
Ostacolo 4+1 punto se entra-1 punto se urta-2 se evita
Ostacolo 5+1 punto se entra-1 punto se urtaDeve necessariamente entrare
Ostacolo 6+3 punto se entra-1 punto se urta-2 se evita
Ostacolo 7+4 punto se entra-1 punto se urta0 se evita

Durante la gara i tre piloti di ciascuna squadra possono darsi il cambio, però al volo. Se il drone tocca terra prima del termine dei cinque minuti è prevista una penalità di 5 punti per ogni atterraggio involontario.

Nei giorni 29 e 30 aprile 2019, dedicati alla “creatività”, si disputeranno le prime gare di droni alle quali potrà partecipare chiunque sia in grado di mantenere un drone in hovering per almeno 30 secondi. Con i suddetti accorgimenti tecnologici e con lo spauracchio di venire squalificati per “così poco”, le gare di droni nelle scuole diventeranno certamente molto diffuse.

La costruzione di un drone con queste finalità, produrrà sugli studenti inevitabili benefici didattici.

giovani piloti avranno ottimi motivi per studiare le seguenti discipline: in primis l’Elettronica, a seguire l’Informatica, la lingua inglese, la Matematica, il Diritto, per essere in grado di progettare, costruire e fare manutenzione ai droni da portare alle gare le quali risultano essere, è evidente, molto democratiche: chiunque potrà parteciparvi, ci sarà posto per tutti dato il basso costo del velivolo e la facilità di organizzazione delle competizioni.

Articolo redatto dal professor Filippo Scaglione
Foto dello studente Claudio Lombardo

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