Nessun militare nelle scuole tedesche

Nessun militare nelle scuole tedesche
Andrea Nahles

A Berlino, l’Spd polemizza sulle visite dei militari nelle scuole. Il congresso della federazione berlinese del partito, che si è tenuto il 30 marzo scorso, ha adottato, con il 60% dei voti, una risoluzione che vieta le visite delle forze armate nelle scuole. L’obiettivo è di far cessare immediatamente le campagne di promozione da parte delle organizzazioni militari tra gli studenti. Secondo i promotori della risoluzione, questi incontri hanno il sapore di campagne di reclutamento occulto.

Gli interventi dei rappresentanti delle forze armate negli istituti scolastici in Germania non sono obbligatori. Nel 2015 ne sono stati organizzati all’incirca 11 mila in Germania ai quali hanno partecipato quasi 260 mila studenti, secondo quanto ha riportato Le Monde. I promotori della risoluzione dell’Spd sostengono che gli studenti delle scuole non hanno l’età per incontrare gli uomini in divisa perché sono vulnerabili rispetto alla propaganda militare e ai discorsi che banalizzano i reali pericoli degli interventi armati.

Immediate le reazioni alla risoluzione dell’Spd. Il ministro tedesco della difesa, Ursula von der Leyen (Cdu), l’ha condannata, come pure i conservatori, ma anche in seno all’Spd c’è chi è in disaccordo come il presidente del partito Andrea Nahles che ha tenuto a far sapere che i soldati sono benvenuti nelle scuole, secondo quanto ha dichiarato a Le Monde. In questa situazione non si sa se il sindaco di Berlino (Spd), città dove il Partito socialdemocratico è dato fra il 16 e il 18% alle prossime elezioni regionali del 2021, metterà ai voti la risoluzione. Tuttavia, il documento dimostra come una parte della socialdemocrazia tedesca resti sensibile all’antimilitarismo proprio mentre in seno al governo federale di Angela Merkel la Cdu e l’Spd si fronteggiano sul budget della difesa e sulle esportazioni di armi verso l’Arabia Saudita.

Tratto da ItaliaOggi

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