Laurea in Difesa e Sicurezza: la sfida della Link Campus University

Attraverso il sito www.difesaonline.it scopriamo che è in partenza presso l’Università Link Campus, un’università privata ma accreditata con sedi in varie città d’Italia, un nuovo corso di studi dal nome molto eloquente,
Scienze della Difesa e della Sicurezza, rivolto alla formazione dei membri delle Forze Armate e di Polizia. E’ sempre più chiaro che quando la guerra dirige l’agenda politica di un paese ogni aspetto della vita ne viene influenzato (culturale, istituzionale, lavorativo, sociale ecc.). Di seguito rigiriamo la notizia integralmente.

“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.”

(Costituzione della Repubblica Italiana Art. 52)

L’Università degli studi Link Campus ha una forte vocazione internazionale che realizza attraverso gli accordi stretti con numerose università estere al fine di favorire la mobilità di docenti e studenti. Inoltre, ha l’obiettivo di fornire agli studenti la preparazione e le competenze necessarie ad affrontare le sfide del mondo del lavoro, fornendo loro un’offerta formativa che affianca alla didattica tradizionale un’ampia attività seminariale e laboratoriale.

I valori etici che l’Università degli Studi Link Campus University sono quelli della coerenza tra il sapere e il fare, della dedizione piena all’apprendimento, della collaborazione e della solidarietà umana tra tutti i popoli.

L’evoluzione che i concetti di Difesa e di Sicurezza hanno avuto negli ultimi anni, sia a livello nazionale sia internazionale, ha progressivamente reso necessario uno sviluppo di competenze in grado di integrare, nei percorsi formativi universitari pertinenti alla classe L/DS (Scienze della Difesa e della Sicurezza) conoscenze culturali diversificate e più profonde.

Da questa necessità, prenderà il via, nelle sedi di Roma e Napoli della Link Campus University un nuovo corso triennale dedicato appunto a Difesa e Sicurezza. Lo scorso 1 febbraio, nell’ambito della conferenza di presentazione del corso, aperta dal professor Vincenzo Scotti attuale Presidente dell’Università, è stato illustrato che saranno previsti due percorsi formativi: orientamento sicurezza economico e finanziaria e orientamento sicurezza interna ed esterna.

Numerosi i laboratori che avranno lo scopo di sperimentare tecniche di lavoro, metodologie di analisi e pratiche di gestione di un progetto operativo. Si andrà dall’analisi dei flussi migratori e dei profili di sicurezza per i Paesi ospitanti alla verifica dell’allarme terrorismo che coinvolge l’intero Occidente. 

Previsto, novità assoluta, un anno di tirocinio con esperienze pratiche.

Numerosi documenti, analisi, ricerche e studi di settore, mostrano come emerga, a livello globale, una rinnovata esigenza di rafforzamento degli attori, pubblici e privati, che operano nel settore della sicurezza e della difesa e, quindi, una domanda di competenze e di professionisti ed esperti in grado di sostenere interventi che riguardano in senso ampio la gestione, in chiave preventiva più ancora che repressiva, delle nuove minacce criminali e terroristiche che, con modalità e vigore rinnovati, minacciano la stabilità degli assetti sociali e istituzionali. L’Italia dovrebbe recuperare, anche in questo segmento, un forte ritardo e le misure di rafforzamento di questo sistema sono in corso e destinate a un ulteriore potenziamento.

Infatti, il settore della difesa e della sicurezza costituisce uno dei segmenti a più alto tasso di crescita come offerta di opportunità di lavoro sia nel settore pubblico sia in quello privato.

In questo senso appare sempre più urgente la necessità di conferire ai giovani neo-diplomati che ambiscono a entrare nel mondo del lavoro come membri delle Forze Armate e di Polizia le competenze metodologiche, professionali, culturali e relazionali negli ambiti economico-manageriale, giuridico, psico-sociologico e tecnico-informatico, che costituiranno il contenuto del loro quotidiano.

Un simile obiettivo va perseguito attraverso una formazione interdisciplinare che formi figure professionali capaci di interpretare efficacemente il cambiamento e l’innovazione tecnologica, organizzativa e metodologica in materia di sicurezza, sviluppando un approccio problem solving in grado di integrare prospettive diverse.

In particolare il percorso di studi, all’interno dei parametri istitutivi del corso di Laurea in questione, riserva un notevole approfondimento alle materie delle aree economico-manageriali, tecnico-informatica e socio-antropologica, tali da accrescere le conoscenze in materia di prevenzione, ancor più che repressione e contrasto delle consolidate quanto delle nuove fattispecie di attività criminali e terroristiche, a livello nazionale e internazionale.

Contestualmente il corso risponde, in termini culturali e professionali, a un’altra sensibilità, sempre più viva all’interno delle stesse Istituzioni demandate alla gestione della difesa e della sicurezza: dotare i propri operatori delle conoscenze e della consapevolezza necessarie a tenere equilibratamente conto delle esigenze della prevenzione, contrasto e della repressione, da una parte, e del rispetto dei diritti individuali, da un’altra.

Le esigenze, come sopra rappresentate, trovano, poi, un riscontro esplicito nel decreto legislativo 95/17 con il quale si avvia il processo di riqualificazione e riordino delle Forze di Polizia, nel cui contenuto una parte rilevante è dedicata proprio alla formazione, di matrice universitaria, dei quadri intermedi e apicali, per i quali, fino ad ora, la premialità della quota esperienziale era prevalente rispetto alla formazione accademica multidisciplinare.

La carica innovativa del processo voluto dal provvedimento legislativo citato, impone, sia per l’immissione sia per la progressione, una qualificazione a tutto tondo dell’operatore di sicurezza, che sappia, come già illustrato, aumentare il contributo professionale attraverso uno sviluppo integrato e multidisciplinare del proprio profilo culturale.

Per i potenziali frequentatori provenienti dalle Forze Armate, in particolare, il corso di laurea stimolerebbe sia l’armonizzazione culturale fra i Quadri provenienti da diverse Armi o Corpi (della stessa F.A.) sia, faciliterebbe la futura cooperazione con le altre componenti della sicurezza nazionale, in Italia e all’estero, nello sviluppo di tutte le operazioni di pace sotto egida ONU e NATO e di quelle di controllo del territorio. Gli obiettivi connessi con la frequenza del corso di laurea saranno di notevole accrescimento del professionista militare attraverso la programmata partecipazione interattiva alle attività̀ didattiche, lo scambio di esperienze, l’attitudine a individuare chiaramente i problemi prima di iniziare a risolverli, la propensione verso un sistematico assetto di verifica e di critica responsabile e costruttiva, la tendenza alla concretezza dei risultati, impiegando al meglio tutte le risorse disponibili, lo sviluppo delle capacità tecniche, umane e concettuali. Quanto precede, è il fondamento delle caratteristiche professionali indispensabili per assolvere gli incarichi di Forza Armata a livello direttivo-dirigenziale.

Parimenti, gli operatori della sicurezza nel settore privato hanno la necessità di mantenere il livello, come detto in significativo incremento nel settore pubblico, della qualificazione professionale, attraverso un approfondimento delle competenze nell’ambito soprattutto delle discipline economiche e giuridiche, particolarmente di taglio internazionale, per risultare adeguati all’offerta di lavoro che i player professionali del settore della sicurezza privata (agenzie internazionali, gruppi multinazionali e operatori locali della sicurezza) propongono a supporto e integrazione della copertura pubblica.

Il Programme Leader del corso di laurea è il Prefetto Francesco Paolo Tronca che ha strutturato il corso con lo scopo di formare figure professionali capaci di interpretare efficacemente il cambiamento e l’innovazione in materia di sicurezza. Il Prefetto si avvale di un comitato d’indirizzo, tra i cui membri spiccano l’Ambasciatore Giovanni Castellaneta e alti Ufficiali delle Forze Armate.

In conclusione, va posto l’accento che vantaggio competitivo del Corso di laurea è avere basse barriere all’ingresso, essere rivolto a un ampio target di potenziali utilizzatori e, soprattutto, puntare su una consolidata esperienza dell’Ateneo in materia d’intelligence, difesa e sicurezza.
(di Giuseppe Morabito)12/02/19  http://www.difesaonline.it/evidenza/eventi/primo-corso-di-laurea-difesa-e-sicurezza-la-sfida-della-link-campus-university?fbclid=IwAR1XEoIlXitAMjt_-EfLXup5bGNMQEPeeJGDZ3NRoDHIFQTPQyHpBnowntA

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