[Catania] A Sigonella torna il TIRO AL DRONE

[Catania] A Sigonella torna il TIRO AL DRONE

Iniziativa unica attuata dall’ IISS Galileo Ferraris di Acireale i cui studenti progettano, costruiscono e pilotano droni bersaglio sfidando i tiratori del poligono Etna Shooting Club.

Giunta alla quarta edizione, la singolare e spettacolare iniziativa di “tiro al drone” avrà inizio alle ore 10:00 di sabato 30 marzo 2019 presso il poligono di Tiro “Etna Shooting Club” di Sigonella. Saranno schierati gli studenti del “Racing Drone Team Ferraris” coordinato dal prof. Filippo Scaglione dell’IISS Galileo Ferraris di Acireale – al momento, l’unica scuola della Sicilia centro-orientale dove vengono progettati e costruiti, partendo da zero, droni da competizione funzionanti – contro i tiratori del centro sportivo, alcuni dei quali atleti olimpici e allievi di Gero Gibiino, attuale campione mondiale di tiro al volo a squadre.

[Catania] A Sigonella torna il TIRO AL DRONE

I droni, pilotati dagli stessi studenti in modalità acrobatica, voleranno a una distanza compresa tra i 25 e 35 metri dai tiratori i quali, uno dopo l’altro, avranno a disposizione due colpi con munizionamento spezzato di qualunque grammatura e dieci secondi per provare ad abbattere il velivolo. Parteciperà anche un gruppo di docenti e studenti degli indirizzi C.A.T. – Costruzione, Ambiente, Territorio – per la misurazione del campo di tiro, e Chimico-biotecnologico per le analisi specialistiche su armi e munizioni. 

La sfida lanciata dal gruppo droni del Ferraris, con la supervisione del Dirigente Scolastico Prof. Ing, Ugo Pirrone, e raccolta dal Presidente del centro sportivo Dott. Carlo Giunta, appare, secondo gli specialisti, assai temeraria; tuttavia occorre considerare la grande perizia dei giovani piloti i quali, addirittura, potrebbero contribuire a testare i fucili anti drone a rete. Sabato 30 i risultati del torneo.

[Catania] A Sigonella torna il TIRO AL DRONE

Nella foto sopra la palestra, il luogo deputato all’addestramento dei giovani piloti. I cerchi colorati fanno parte dell’addestramento: i ragazzi devono fare passare il drone dentro di essi, i più bravi passano in due contemporaneamente. “Il nostro obiettivo è convincere le scuole vicine a ‘buttarsi’ nella costruzione di droni al fine di organizzare delle vere e proprie gare con droni. – ci ha detto il Prof. Scaglione – Gare di destrezza, non di velocità. Avevo pensato a qualcosa di simile ai concorsi ippici con il cavallo che salta gli ostacoli mentre i nostri droni entrano dentro l’ostacolo. Ho ideato anche con la griglia per l’attribuzione dei punteggi.”

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