[Roma] Aeronautica militare e Sapienza di Roma insieme per progetti additive manifacturing

Nell’ambito della collaborazione, riprodotto un supporto porta bussola del velivolo MB-339 realizzato mediante l’innovativa tecnica dell’”Additive Manufacturing”
Per la prima volta, grazie a una collaborazione tra Centro Sperimentale di Volo dell’Aeronautica Militare e Università Sapienza di Roma, è stato realizzato un componente aeronautico mediante l’innovativa tecnica dell’Additive Manufacturing.

Il Reparto Sperimentale di Volo (RSV) ed il Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali (RTMAS), direttamente dipendenti dal Centro, hanno collaborato con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale (DIMA) dell’ateneo romano per lo studio, la caratterizzazione e la validazione in volo di un supporto porta bussola del velivolo MB-339, in dotazione alla Forza Armata, da replicare in Additive Manufacturing.

La manifattura additiva, uno dei cambi di paradigma alla base della rivoluzione denominata Industria 4.0, sta avendo, negli ultimi anni, una diffusione industriale in continua crescita. Tale processo, declinato nella forma aeronautica e spaziale, si traduce nella produzione di particolari strutturali leggeri e di forma innovativa, generando e sommando strati successivi di materiale, altrimenti non realizzabili con le tradizionali tecniche di fusione e stampaggio.

La rivoluzione Additive Manufacturing non si ferma al solo prodotto, ma impatta radicalmente sulla logistica, riducendo in modo significativo i costi di produzione in termini di materiali, energia e gestione delle scorte.

Costruire un oggetto, attraverso la sovrapposizione e la fusione di sottili strati di polvere di metallo, richiede un’approfondita conoscenza di ogni singola fase del processo realizzativo e rappresenta l’incontro di discipline trasversali dell’ingegneria, della fisica e della scienza dei materiali. La complessa modellazione matematica del componente, il fitto dedalo di istruzioni che la macchina deve eseguire, la valutazione dell’integrità strutturale e la stima delle caratteristiche meccaniche, sono solo alcune delle sfide che i tecnici si trovano ad affrontare nella produzione attraverso l’Additive Manufacturing.

Nell’ambizioso progetto Additive Manufacturing, il particolare è stato prodotto con la stampante EOS M290 di proprietà del DIMA e caratterizzato con prove chimico-fisiche, tecnologiche e metrologiche in laboratorio. La validazione del processo di produzione è stata poi dimostrata durante uno specifico volo sperimentale-dimostrativo effettuato il 18 dicembre 2018 presso la base di Pratica di Mare; nel corso della prova addestrativa, il particolare, sollecitato con accelerazioni comprese tra –2g e +5g, ha risposto nella maniera efficace ed attesa.

La capacità di produzione in house di componenti aeronautici in Additive Manufacturing, potrebbe consentire una nuova gestione della logistica delle parti di ricambio di velivoli ed elicotteri della Forza Armata, sia in territorio nazionale che in operazioni fuori dai confini nazionali.

La fruttuosa collaborazione tra il Centro Sperimentale di Volo dell’Aeronautica Militare e il Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma rappresenta un esempio virtuoso di lavoro efficace e sinergico tra enti dell’Amministrazione Difesa e dell’eccellenza nel campo della ricerca aerospaziale, nel più ampio processo di condivisione e corroborazione di capacità tecniche e risorse peculiari delle Forze Armate per il raggiungimento di un obiettivo comune del Sistema Paese.

​Il Centro Sperimentale di Volo riunisce, sotto un unico comando, tutti gli enti di studio e sperimentazione dell’Aeronautica Militare. L’Ente, strutturato su tre reparti, il Reparto Sperimentale Volo, il Reparto Tecnologie Materiali Aeronautici e Spaziali e il Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale, rappresenta il principale ente di consulenza della Forza Armata e dell’Amministrazione Difesa per le prove in volo dei velivoli e dei sistemi d’arma, l’analisi e la valutazione chimico-fisica dei materiali strutturali e di consumo, l’addestramento aerofisiologico e la sperimentazione nel settore della medicina aeronautica e spaziale, la gestione del software operativo e la verifica operativa dei sistemi d’arma.
La consolidata professionalità del personale, la dotazione di attrezzature all’avanguardia, i continui contatti e scambi con importanti istituti di ricerca nazionali ed esteri e, non ultimo, il possesso della certificazione di qualità ISO 9001-2015, che contribuisce alla valenza dei risultati dell’attività di studio e ricerca anche da un punto di vista commerciale, fanno del Centro Sperimentale di Volo una preziosa risorsa per il Paese.
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articolo del 15 febbraio 2019 su:

http://www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/notizie/Pagine/Additive-Manufacturing-in-Aeronautica-Militare-per-la-realizzazione-%E2%80%9Cin-house%E2%80%9D-di-componenti-aeronautici.aspx

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