Niente militari a scuola a Venezia. La Donazzan non la prende bene.

E non è l’unica.

Ieri abbiamo pubblicato l’appello dei docenti e degli studenti contro la presenza dei militari a scuola a Venezia in occasione del 4 novembre.

(qui il link-> https://www.unascuolasenzaguerra.org/comunicati/docenti-e-insegnanti-del-liceo-marco-polo-di-venezia-dicono-no-alla-presenza-dei-militari-a-scuola/)

Niente militari a scuola a Venezia. La Donazzan non la prende bene.

La vicenda stamattina è riportata da tutti i giornali e dobbiamo registrare (ancora una volta) le violente parole dell’assessora regionale Donazzan che, in difesa della propaganda militarista nella scuola, annuncia ispezioni:
«Questi docenti non meritano di insegnare in una scuola italiana, perché nel loro ruolo di educatori si stanno dimostrando irrispettosi della Costituzione e delle Leggi italiane. La Costituzione infatti riconosce l’importanza delle Forze Armate quale organo a difesa dello Stato, ed una Legge italiana dedica alle Forze Armate la giornata dell’anniversario della firma dell’armistizio che segnò la fine della Grande Guerra». La polemica mossa da questi insegnanti è completamente fuori luogo: dimostrano un atteggiamento sovversivo, perché contestare le Forze Armate significa disobbedire alle leggi e all’ordinamento dello Stato, nonché mancare di rispetto a chi indossa ogni giorno con grande orgoglio la propria divisa interverrò, chiedendo all’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto un’ispezione in questo Istituto. La scuola non è un’organizzazione politica privata, e non può essere utilizzata per dar voce a propagande ideologiche ben lontane dal compito educativo degli insegnanti».


(tratto da: https://www.vvox.it/2019/10/29/liceo-marco-polo-venezia-4novembre-festa-forze-armate-boicottaggio-donazzan/amp/)

Niente militari a scuola a Venezia. La Donazzan non la prende bene.
Niente militari a scuola a Venezia. La Donazzan non la prende bene.
Niente militari a scuola a Venezia. La Donazzan non la prende bene.


FUORI I MILITARI DALLE SCUOLE! Solidarietà agli insegnanti e agli studenti!

Articolo completo da VVox.it:

Il 4 novembre si svolgerà la festa delle forze armate e dell’unità nazionale e per questo motivo in molte scuole vengono organizzati incontri con militari rappresentati di queste categorie. Ma non al liceo Marco Polo di Venezia dove un gruppo di docenti ha di fatto boicottato ieri mattina l’incontro con due graduati di Marina Militare e Guardia di Finanza in nome del pacifismo.

«L’articolo 11 della nostra Costituzione – spiega una lettera diffusa dagli insegnanti – afferma che L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Noi docenti del liceo artistico, classico e musicale quotidianamente educhiamo i nostri studenti ai valori della pace, della nonviolenza, del dialogo e a tali valori sempre si sono ispirati i progetti di Cittadinanza e Costituzione ai quali la nostra scuola ha partecipato».

Giorgetti: «Mancanza di rispetto»

In merito alla polemiche scaturite dal caso dell’istituto veneziano Marco Polo, interviene con una nota il vicepresidente del Consiglio Regionale del Veneto ed esponente di Fratelli d’Italia Massimo Giorgetti: «Innanzi tutto voglio esprimere sostegno nei confronti del Dirigente Scolastico Gianni Maddalon che ha svolto in maniera efficiente il proprio lavoro invitando due ufficiali della Marina e della Guardia di Finanza a ridosso della Festa delle Forze Armate. Come al solito alcuni docenti politicizzati hanno pensato di boicottare questo incontro nel nome della pace, mancando di rispetto ai nostri militari. Voglio ricordare a tutti, che è grazie alle nostre Forze Armate se possiamo vivere in libertà ed esprimere le nostre opinioni. Bisogna portare rispetto per chi indossa una divisa ed è disposto a morire per la propria Patria e lavora notte e giorno, in Italia e all’estero, per la difesa della nostra sicurezza nazionale.

Sono indignato come migliaia di altri cittadini e genitori e invito questi “(dis)insegnanti” a non perdere tempo con simili pagliacciate, ma a svolgere il proprio lavoro in modo dignitoso insegnando il valore di Patria, di senso di appartenenza e di rispetto delle Istituzioni. Tutto questo è inaccettabile, a protestare e a scioperare contro questi insegnanti dovremmo essere tutti noi perché questo non è il modo giusto di educare le nuove generazioni. In questi casi, solitamente bisognerebbe affidarsi al Ministro dell’Istruzione affinché verifichi quanto successo, ma poiché Fioramonti è il primo che permette e legittima tutto questo, non perdo neanche tempo a scrivergli».

Donazzan: «Chiederò ispezione»

L’Assessore Regionale all’Istruzione del Veneto Elena Donazzan commenta così la contestazione di alcuni insegnati del Liceo Marco Polo di Venezia alla partecipazione di due militari ad un’iniziativa scolastica per la Festa del 4 Novembre: «Questi docenti non meritano di insegnare in una scuola italiana, perché nel loro ruolo di educatori si stanno dimostrando irrispettosi della Costituzione e delle Leggi italiane.

La Costituzione infatti riconosce l’importanza delle Forze Armate quale organo a difesa dello Stato, ed una Legge italiana dedica alle Forze Armate la giornata dell’anniversario della firma dell’armistizio che segnò la fine della Grande Guerra». La polemica mossa da questi insegnanti è completamente fuori luogo: dimostrano un atteggiamento sovversivo, perché contestare le Forze Armate significa disobbedire alle leggi e all’ordinamento dello Stato, nonché mancare di rispetto a chi indossa ogni giorno con grande orgoglio la propria divisa interverrò, chiedendo all’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto un’ispezione in questo Istituto. La scuola non è un’organizzazione politica privata, e non può essere utilizzata per dar voce a propagande ideologiche ben lontane dal compito educativo degli insegnanti».

Ma chi è la Donazzan?

Avevamo imparato a conoscerla in questa occasione:

Qui un approfondimento dei Wu Ming:

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