[Palermo] Cani antidroga al liceo Umberto

[Palermo] Cani antidroga al liceo Umberto

Riceviamo e condividiamo la nota del Collettivo Umberto di Palermo in riferimento all’operazione dei carabinieri all’interno dell’istituto.

“Siamo degli studenti dell’Umberto I e volevamo informare la città e gli organi di stampa del grave atto intimidatorio che oggi abbiamo subito.

Stamani, infatti, su richiesta del nostro preside, sono state mandate una squadra cinofila e due volanti nel nostro istituto al fine di perquisire tutte le classi. L’azione è cominciata alle ore 10 e agli studenti è stato imposto di uscire dalle classi mentre, al loro interno, gli agenti con i cani perquisivano i nostri zaini.

Diversi studenti, minorenni, sono stati isolati dai propri compagni e chiusi all’interno della classe in presenza del dirigente scolastico e degli agenti. Senza un reale motivo diversi studenti hanno subito atteggiamenti dal tono chiaramente intimidatorio da parte delle forze dell’ordine, convocati in caserma e minacciati di presentarsi autonomamente perché, in caso contrario, sarebbero stati prelevati direttamente casa.

Turbamento e paura hanno fatto presto a dilagare fra di noi che, improvvisamente, ci siamo trovati al cospetto di una situazione paradossale e inverosimile. Una squadra numerosa di agenti in divisa irrompere nelle nostre classi e, alla nostra richiesta di spiegazioni, tace.

“Con rabbia ci chiediamo se questo sia il tipo di scuola che ha in mente il Ministro all’istruzione e tutta la Governance… è questo, dunque, che prevede il Decreto sicurezza?

Per loro la sicurezza è incutere timore agli studenti? E’ costruire una scuola in cui gli studenti vivano nell’ansia e nel timore di essere criminalizzati e maltrattati proprio nei luoghi deputati alla formazione intellettuale?

Proprio nei luoghi in cui trascorrono la maggior parte del proprio tempo e che considerano uno spazio importante di socialità e crescita?

Ci mandano la polizia e i cani, nel frattempo i tetti ci crollano addosso, siamo costretti a venire muniti di coperte per scaldarci e trascorriamo le ore di lezione in classi super affollate.

Realmente, c’è qualcosa che non va! Pensando a quanto vissuto oggi affermiamo con certezza che il risultato ottenuto oggi dagli agenti e dal preside stesso, attraverso questa ignobile azione, sia stata la semplice criminalizzazione e la pura umiliazione di alcuni studenti davanti ai propri compagni e i propri professori e non sicuramente un passo avanti nella lotta alle droghe.

Siamo fermamente convinti che la vera sicurezza non stia nella presenza della polizia nelle scuole, nella repressione e nella paura! Vogliamo la polizia fuori dai nostri spazi!”

Tratto da: https://www.facebook.com/collettivoumbertoautonomo/photos/a.1455979844538347/1521443094658688/?type=3&theater


Articolo tratto dal’edizione locale di Meridionews Palermo

Ispezione dei carabinieri dentro il liceo Umberto I
Alla ricerca di droga. Studenti: «Un’intimidazione»

L’intervento dei militari è stato richiesto dal preside dell’istituto, che era presente durante le operazioni di controllo. Segnalato un giovane, trovato in possesso di una modesta quantità di droga leggera. «Turbamento e paura hanno fatto presto a dilagare»

Mattina movimentata per gli studenti del liceo classico Umberto I di via Filippo Parlatore. Le lezioni sono state infatti interrotte dall’arrivo dei carabinieri che, accompagnati dai cani antidroga, hanno controllato e ispezionato classi e alunni.

L’intervento dei militari, come confermato dal comando provinciale, è stato dettato dallarichiesta del preside dell’istituto, che era presente durante le operazioni di controllo. Operazioni che si sono concluse solo con la segnalazione di un giovane, trovato in possesso di una quantità molto esigua di droga leggera, come assuntore.

I carabinieri assicurano che tutto si è svolto nel pieno rispetto degli studenti, anche se non sono mancate le rimostranze da parte dei ragazzi, che parlano di «grave atto intimidatorio».

«L’azione è cominciata alle 10 – dicono Ludovica Di Prima e Anna Taibi – e agli studenti è stato imposto di uscire dalle classi mentre, al loro interno, gli agenti con i cani perquisivano i nostri zaini. Diversi studenti, minorenni, sono stati isolati dai propri compagni e chiusi all’interno della classe in presenza del dirigente scolastico e degli agenti».

Le ragazze parlano anche di «atteggiamenti dal tono chiaramente intimidatorio da parte delle forze dell’ordine» nei confronti di alcuni compagni, convocati poi in caserma. «Turbamento e paura hanno fatto presto a dilagare fra di noi che, improvvisamente, ci siamo trovati al cospetto di una situazione paradossale e inverosimile – prosegue il racconto – Realmente, c’è qualcosa che non va.

Pensando a quanto vissuto oggi affermiamo con certezza che il risultato ottenuto dal preside stesso, attraverso questaignobile azione, sia stata la semplice criminalizzazione e la pura umiliazione di alcuni studenti davanti ai propri compagni e i propri professori e non sicuramente un passo avanti nella lotta alle droghe»

Categorie
TAGS
Condividi: