I fucili non hanno genere

Comunicato di Asu Padova

Oggi a Padova abbiamo assistito ad una parata dell’esercito italiano all’interno dell’università, invitati dalla stessa per parlare di parità di genere e del ruolo della donna nei conflitti, come se cambiasse qualcosa il genere di chi preme il grilletto.
Per fare sapere che c’è chi non accetta tutto questo, siamo intervenuti all’inizio della conferenza per far emergere tutte le contraddizioni di questo incontro e la sua falsa retorica, distribuendo inoltre ai circa 10 student* presenti e alla protettrice del materiale informativo che speriamo le possa servire.

Non possiamo accettare che l’università si presti ancora a dare i suoi spazi per queste conferenze autoreferenziali dell’esercito, con una platea di praticamente solo militari e senza la possibilità di un contraddittorio, oltretutto in una regione nella quale l assessora per l’istruzione Elena Donazzan taccia di antipatriottismo chi non approva che in una scuola pubblica vengano ospitati Marina e Finanza per esaltare l eroismo dei soldati e non condannare la pazzia di una guerra inutile.

I fucili non hanno genere

Siamo certi che il nostro Rettore dovrebbe guardare all’esperienza del Rojava, alle combattenti dello YPJ, e forse cosi capirebbe qual è il giusto modo di porre la questione della parità dei generi, invece preferisce a parole condannare l’attacco turco senza però nei fatti interrompere nessuna collaborazione presente o futura con la Turchia.

No all’esercito nell’università, no ad inutili conferenze di propaganda, no a collaborazioni che con la “missione di pace” dell’università non hanno nulla a che spartire.

I fucili non hanno genere

Fonte: Asu Padova Facebook

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