10 febbraio: mistificare la storia per controllare il presente

Pubblichiamo di seguito una mail arrivataci da un’insegnante di Padova
 sulla grave operazione, in corso in questi giorni, promossa dalla Regione Veneto e volta a mistificare la storia per spargere fango sulla lotta partigiana.  Di certo non ci stupisce che la regia di tale manovra sia di Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione, immortalata a Valdobbiadene durante la commemorazione dei caduti della X Mas di Junio Valerio Borghese.

Ciao a tutti,

scrivo per segnalare che, a giorni, arriveranno nelle scuole medie del Veneto, con destinatari gli alunni delle classi terze, i fumetti della casa editrice “Ferrogallico” (molto cara agli ambienti neofascisti) titolati “Foiba rossa” e dedicati a Norma Cossetto, italiana e orgogliosamente fascista che fu rinvenuta nel 1943 in una foiba in Istria. Questa operazione, decisa della regione Veneto, in collaborazione con l’associazione Venezia Giulia e Dalmazia e le associazioni degli esuli, è costata 15 mila euro alla giunta regionale e si colloca come l’ultima delle campagne, particolarmente odiosa perché rivolta proprio alle scuole, per riscrivere la storia ad uso e consumo della reazione, oggi al potere.Odiosa ancor di più perché la memoria di una giovane, all’epoca studentessa e supplente, sulla cui vicenda le testimonianze sono poche e contraddittorie, è servita fin da subito alle organizzazioni fasciste prima e neofasciste poi per costruire il mito degli “italiani brava gente” e degli “slavocomunisti barbari e assassini”, tanto da associarla ai caduti per mano nazista, chiamandola “l’Anna Frank degli italiani”. A questo fantasy dell’orrore si affianca il film “Rosso Istria” sempre sulla Cossetto che, sopo un clamoroso flop nelle sale lo scorso anno, è di nuovo in programmazione e in molti vorrebbero diffonderne una versione adatta alle scuole.La questione delle foibe, delle morti, delle tragedie che anche gli italiani hanno vissuto in quegli anni non può essere trattata se non contestualizzata storicamente in maniera corretta, partendo dalla politica italiana durante il Ventennio e in particolare a partire dall’occupazione della Yugoslavia nel 1941 che ha visto scatenare i più feroci massacri nei confronti delle popolazioni non italiane. Allego un piccolo elenco di articoli che possono aiutarci a respingere la marea revisionista che ancora una volta e sempre più pesantemente, sta arrivando con le celebrazioni del 10 febbraio.
Buon lavoro a tutti.
Monica 

http://www.cnj.it/documentazione/IRREDENTE/volantonecollettivotazebao2009

www.wumingfoundation.com Gli incontrollati fantasy su Norma Cossetto, 1a e 2a parte | Cosa sappiamo davvero di questa storia? (la terza parte uscirà a giorni) 

http://www.diecifebbraio.info/2012/01/il-caso-norma-cossetto/

http://www.linearossage.it/norma-cossetto-vittima-delle-foibe/

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